|
|
. The fan .
. + ♥ .
. - ♠ .
. Pagine .
. Leggendo .
Now
No time to.
Last

Banana Yoshimoto - Il coperchio del mare
. Pellicole .
. Note .
. Wishlist .

. Anche su .
. Blogs .
. Heroes Online .
. How many? .
. Archivio .
credits
mercoledì, 29 novembre 2006

Più o meno il Wilson qui sopra descrive appieno come mi sento in questo
momento. Mi sa di rifiuto commisto ad una sorta di debolezza, una curiosità
nascosta di saperne di più, di continuare. Ma l'influenza non era compresa
nel piano, no no, e neanche la testa che scoppia e neanche la voglia di
ferirmi sbattendola contro la tastiera, ancestralmente tornata ad avere un
filo, di contro, non come questo post.
P.s. Andai a vedere Benigni al Palasele. Poteva andare meglio ma anche peggio, invidiatemi.
[EDIT] No, a me stì post scrausi e pseudo illuminati fanno davvero schifo,
quindi scriverò davvero quel che è davvero successo negli ultimi tempi.
Mi duole dire che le cose - res - non hanno preso una piega. Non una piega
migliore, ma una piega qualsiasi. Tutto scorre e fluisce come inchiostro, e
l'unico evento da considerarsi degno di nota è l'influenza che mi sono beccata oggi,
mentre fingo di non saperne cagione pur conscia di aver mostrato il mio
davanzale ai quattro venti, impietosi come non mai stamattina, col
risultato che la mia faringe è degna di un consulto di Greg, la mia testa
è, con ogni probabilità, depositaria di un tumore che Wilsy avrebbe fin
troppa facilità a diagnosticare, e le mie gambe non risponderebbero al
martellino di Cameron, pur azionandosi da sole per impedire alla
suddetta di avere figli in futuro, con molta molta veemenza, pregna di
costernato odio nei confronti del personaggio da fiction più inutile della
storia.
Lo stomaco mi brontola perchè sto mangiando davvero poco; se ingurgito
qualcosa le cui calorie destino in me il sospetto di rasentare il numero 300,
mi balena in testa l'orrida certezza di essere una stupida balena, e vorrei
infilarmi due dita in gola per privarmi di tutto quanto ingerito, ma mi spaventa
il solo pensiero di incappare in qualcosa di più grande di me. Eppure ho
perso 1 kilo in 3 giorni e continuo imperterrita ad avere fame. Non ne conosco
il motivo, ma lo ringrazio.
Ery, un paio di giorni fa, mi ha riferito che Hika, nostra vecchia e comune
conoscenza, le ha scritto; lo fece già tempo addietro, ma lo scotto
nella nostra fangirl era ancora troppo recente perchè potesse fare due
più due e mettere insieme qualche risposta concreta. Ora, invece, ha
intenzione di risponderle, e nonostante il mio timore di essere
abbandonata per l'ennesima volta sia più bruciante che mai, lei mi
rassicura che non sarà così, e che non prova più per lei l'amore che
provava tempo addietro. Per chi non è aggiornato, ruppi con la mia
un tempo migliore amica perchè abbandonò a sua volta Ery con parole
terribili, cosa che le feci presente e che temevo potesse accadere
anche con me, e sulla quale non mi rassicurò un minimo, dandomi
il piccolo sospetto che di me non le importasse niente nonostante
quattro anni di quelli che si suol chiamare amicizia; da allora non si
è fatta più sentire, e il pensiero che ad Ery abbia scritto due volte e
a me neanche una, beh, non fa altro che gettare legna sul fuoco.
Vabeh, pazienza. Comincio a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato
in me, e lasciatemi scrivere robaccia depressa anche se pensavo
di esserne diventata immune da un pò di tempo a questa parte; ogni
persona che si guadagna la mia fiducia trova sempre un tasto dolente
che adora premere e lasciare attivato, una volta conosciuti i guai
conseguenti e odiati, all'ennesima potenza. E non parlo della
mia incapacità di esprimere sentimenti a voce, della mia innata
acidità, dell'egoismo che le persone che dovrebbero essermi vicine
ma lo sono solo fisicamente mi accusano di possedere in fin
troppa larga misura.
Boh, dovrei indire un sondaggio; ma non mi sono mai sporta
abbastanza perchè a chi sarebbe possibile votare possa
presentarsi l'intero organigramma della mia persona; le uniche
persone con cui l'ho fatto sono andate malauguratamente via. [/EDIT]
Owl @ 17:38
commenti (5)
mercoledì, 22 novembre 2006

Prima di andare a sputtanare la mia ignoranza nelle materie
scientifiche, posto un lesto intervento che renda coscienti tutti
della malvagità dell'Ikea. Mi rendo conto dell'apparente futilità
dell'argomento, ma non prendetelo sottogamba. Loro vi spiano.
Loro vi guardano, vi seguono, dagli scaffali stipati di marmellata
svedese alle bacche polari, sul cui sapore si è interrogato l'intero
magazzino; dagli angoli sporchi della zona delle occasioni, anche
nota come Discarica degli oggetti distrutti, lerci e inutilizzabili; dagli
ammassi di tovaglioli colorati a 1,99 €, da sotto i tavoli apribili e
ricomponibili, da dietro i pannelli in compensato cinese, dal bancone
del ristorante self-service, dalla gabbia per fumatori del secondo piano.
Ti mostrano cordialità dandoti un benvenuto plastificato all'ingresso e
permettendoti di lasciare i tuoi pargoli urlanti nella zona per i
mocciosi - anche se molti genitori paranoici si trascinavano dietro
quelle scimmie urlanti -, ma poi, quando ti trovi di fronte gli impiegati
in maglia gialla che ti mandano al piano di sopra, dicendoti che sei
costretto a rifarti l'intero magazzino all'indietro, quasi ridacchiando
dal sadico piacere, e una porta in plexiglass grigio ti sputa in faccia
una dolorosa evidenza - 'Riservato solo al personale, vietato entrare ' -
allora ti rendi conto dell'insana ed implicita cattiveria che permea tutto
il sistema.
In più, minacciai ad alta voce di sciogliermi aggrovigliata a mio padre
una volta entrata nel reparto Lampade.
Non siete obbligati a trovare un senso in tutto ciò, ma se volete
interpretarlo in preda alle allucinazioni come fecero i critici
letterari con Dante, a voi.
La gif ad inizio di post è in segno tangibile di lutto ufficiale per la fine di
House MD che avverrà questa sera. Sappiamo tutti dell'esistenza
di una terza serie, quindi non piangete se vi vedete davanti la
fine mostrata dalla pubblicità con lo stesso sadico piacere del
tipo dell'Ikea, e non imitate la sottoscritta, che mercoledì scorso
si è sciolta in singulti e singhiozzi pur sapendo che non sarebbe finita.
P.S. Mi spiace, ma in questo blog v'è il blocco del tasto destro
perchè non si prelevi roba altrui, grazie.
Owl @ 14:15
commenti (6)
sabato, 18 novembre 2006

Mentre l'odore di torrone s'inerpica fino alla mia finestra e mi fa
improvvisamente sentire più buona, ascolto italianissime e
mielosissime canzoni meditando. Non che i frutti siano
cogitazioni esistenziali da porre fine ai complessi di un'intera
generazione, diciamo più che penso. A come il corteo di ieri abbia
fatto penosamente schifo, troppa voglia di far casino e nessuna
voglia di protestare, io, poi, più addormentata che sveglia, che non
avevo neanche la forza di saltellare e a stento canticchiavo slogan
triti e ritriti e ondeggiavo mentre camminavo bestemmiando con la
borsa che mi cadeva di continuo già dalla spalla.
A proposito di slogan, voi cosa urlate con i vostri vocioni per
l'occasione pregni di testosterone - anche se siete donne, ovvio -?
Noi siamo assuefatti a :
1) 'Noi siam corrente elettrica, corrente molto forte, chi tocca lo
studente c'è pericolo di morte'.
2) 'Mettete fioroni nei vostri cannoni' - mi sono rifiutata di urlarlo, questo -.
3) 'Se non cambierà, lotta dura sarà'.
4) La 'Bella ciao' d'ordinanza.
E insomma, suppergiù il nostro repertorio è molto scarso.
Ma tanto, in quanti siamo a cantarlo?, ormai a prendere parte
alle manifestazioni di questo tipo, nella mia scuola, saremo
forse trenta, a spintonare coglioni che lanciano fumogeni e ad
accalcarci sotto il furgoncino dell'UDS che spara reggae a raffica.
E questo è perchè le teste dotate di cerebro hanno malauguratamente
abbandonato queste mura cadenti eppur riverniciate di fresco,
lasciando noi senior a dover gestire dei quartini idioti che
sbraitano verso il preside ma poi, al suo ordine di sloggiare
dalle scale, fuggono come dei topi di fogna - più comunemente
noti come Zoccole -.
Divertente è, poi, notare come per queste occasioni gli
'alternativi' amino mettersi in tiro nel loro personalissimo senso del
termine. Scorgi una fauna insolitamente CUPA, agghindata di nero
mentre il giorno prima aveva indossato un paio di calze multicolori
pudicamente celate dai calzoni in velluto a costine anni '80, con
i capelli appositamente spettinati, magari insudiciati di loro con
un bell'uovo fresco impastato alle pulci che già proliferavano
abbondanti in quella foresta pluviale. Trovi quindicenni in crisi
d'identità che più fanno schifo agli altri più sono felici, che se
nascondono il loro culo cellulitico sotto strati di drappi di
dubbie origini pensano di andare contro lo stereotipo della donna
oggetto sbandierato dalla tivvù che LORO ODIANO, s'intende, E
CHE NON ACCENDONO MAI, per carità. I maschi, peraltro,
sono una razza mai in via d'estinzione. Se non sono riusciti a far
gruppo con la manica di truzzi della loro classe, allora sperano
ardentemente di venir abbordati da qualche metallaro in strada,
solo sfoggiando la loro kefia appena comprata o cucita per l'occasione,
ignorando le dita che sangiunavano per l'inesperienza nel
campo del cucito. Li ritroverai, tra una decina d'anni, come impiegati
di un servizio pubblico, con un accenno di pancetta e l'orecchino,
sempiterno segnale della ribellione che fu.
E insomma. Io tra un pò esco con Peppins, Fede e Carlo che, porello,
stamani era depresso perchè ieri che è andato in gita all'Osservatorio
di Anfrattolandia la classe l'ha ignorato tutto il tempo; credo ci sbaferemo
un bel cono di caldarroste, acquisteremo il regalo di compleanno per
la festa di domani, e poi io e lui ci svaccheremo a proseguire
Kingdom Hearts II, senza il quale non credo riuscirò a sopravvivere,
una volta finito - ci sono quasi, ormai -. Un pò come House. DEEO,
HOUSE. Ma avete visto l'anticipazione delle prossime ed ultime
due puntate? Io ho pianto a dirotto, mercoledì scorso, da sola, nel mio
letto. Lo so che sopravvive, ma checcavolo, Italia 1 mi farà venire un
infarto e allora le farò causa, inserendo nel motivo anche le orride
vociuzze che affibbiano ai miei amori di Naruto. Passo e chiudo.
Owl @ 16:37
commenti (4)
venerdì, 10 novembre 2006

Sono ormai perdutamente certa del fatto che una permanenza
eccessivamente duratura in Rete abbia degli effetti più che
deleteri sulla mia persona e sulla mia psiche - che quasi mai coincidono - .
Oltre ad una pericolosa apatia che mi ha colto di ritorno da
ripetizione di greco, e che mi ha trovata a ignorare bellamente
Menandro, la commedia nea e il vedutismo, ho una sorta
di paralisi al muscolo pensante che mi ha vista incollata
tutto il pomeriggio allo schermo di un piccì o di una tivvù
come una cerebrolesa. E sono ridotta in uno stato tale
che la paranoia che il più delle volte mi assoggetta mi sta
riducendo ad una larva che si guarda alle spalle sentendo
provenire risatine da ogni dove anche se da sola nella sua
stanza, pur se convinta, fin da bambina, che i poster appiccicati
con scotch trasparente/cadente si divertano a guardarla per
poi sparlarne ad alta voce quando è assente, motivo per il
quale preferisce spogliarsi/vestirsi in bagno, al mattino.
E rido delle mie disgrazie, sentendomi come di porcellana,
distrattamente tesa a cadere dalla mensola dove chissà
quale stronzo mi ha posato così male, così sull'orlo,
caldamente sicura che prima o poi queste due dita mi
entreranno in gola, sì sì, e inizierà un processo di decadenza
destinato a finire con un ricovero, subito pronta a sentirmi, poi,
stupida per delle parole che molto presto penserò di aver
buttato giù in preda ad uno stato euforico al pari di
quello che prese Foreman nell'episodio di mercoledì.
Sarà meglio rintanarmi a letto a leggere 'Il Maestro e
Margherita' che mi trascino dietro da agosto, reprimendo
l'irrefrenabile voglia di accantonarlo da qualche parte per
comprare Fight Club di Palahniuk o quell'altro romanzo di
cui non ricordo mai il titolo, certa dei seguenti sensi di
colpa ad affliggermi per aver osato mettere da parte il
signor Bulgakov.
Owl @ 21:00
commenti (5)
mercoledì, 08 novembre 2006

Non ho particolare voglia di scrivere. Ne avevo prima che Splinder
morisse per l'ennesima volta, prima che il mio piccì si riavviasse da
solo per 3 volte, prima che la freccia del mio mouse cominciasse a
muoversi da sola. Ma adesso non più. Ho a stento uppato la gif di cui
sopra, che sarà un thopos dei miei post finchè non finirò il mio repertorio
di robetta di House - che va in onda stasera alle 21:05, chi se lo perde
è una capra montata da un pastore zoofilo e sdentato, e mi sarei
altrimenti avviata con una disquisizione sulla mia insicurezza e sulla
difficoltà di certe scelte e di come la distinzione tra giusto e sbagliato
sia un'asfissiante costrizione nella mia vita che nella mia esclusiva
proiezione di vita sarebbe invece proiettata al menefreghismo più
assoluto, e ad un misantropismo talmente alla House da spaventare
me medesima.
Ma non lo farò.
Owl @ 17:39
commenti (2)
venerdì, 03 novembre 2006

Ogni nuova puntata di House MD è per me una sofferenza, che si triplica se
contiamo che oltre ai due episodi settimanali della seconda serie, ogni
settimana me ne sparo endovena altri quattro della prima, con i divvuddì
che escono da Tivvù Sorrisi E Canzoni. E rodo come il porco in carrozza,
per citare la Perv, il che potrebbe dare adito a svariate supposizioni
riguardo gli svariati motivi che potrebbero esser cagione di tal sofferenza:
1~ House ha un adorabile uke di nome Wilson /Robert Sean Leonard
dal passato di suicida/sogno erotico di ogni intellettualoide brufolosa
che durante la visione de 'L'attimo fuggente' si ostinava a focalizzare il
sostanziale messaggio della pellicola trattenendo la bava di fronte a
quel gran pezzo di caciucco.
2~ House è amato da tutti senza impegnarsi nè curarsi di agire per essere
amato. E' uno stronzo bastardo misantropo asociale, e tutti lo adorano,
nonostante il tic nervoso che prende chiunque lo ascolti per due minuti di
fila e gli detti l'irrefrenabile bisogno di assestargli un cazzotto sul
quel muso così secsi.
3~ House è... Andiamo, è il protagonista di una serie tivvù. E per quanto
voi - esigui - lettori vi concentriate sulla schifezza che passa il tubo
catodico imponendovi di darvi una mise più accettabile
nell'annunciare che 'la tivvù a me fa schifo!' - il che, non capisco
perchè, ma fa così intelligente... -, chi non vorrebbe avere due puntate
incentrate sui propri cazzi, in onda in prima serata una volta
a settimana? Andiamo, sapete di volerlo.
Ma l'unico, vero motivo per cui DAVVERO invidio Gregory House - che
ricordiamo è ricco, bono e famoso - è quella sua PALLINA ANTI-STRESS.
Come si evince dalla gif propriamente rubata altrove e postata qui sopra
perchè tutti possiate godere di un'esplicazione visiva, è possibile, oltre
che strizzarla con dovuta veemenza nei momenti - frequentissimi - di
stress, anche gettarla contro le zucche vuote degli idioti - in questo
caso Chase, povero - che ci attorniano. E mi basterebbe anche
solo farla rimbalzare contro il muro con quel ritmico rumorino che
mi piace tanto e su cui mi incanto, al sentirlo in tivvù, purchè poi
qualcuno inciampi per colpa dell'ellisse disegnata dalla pallina in
ambito di figure circensi nell'aere.
Le conclusioni non sono mai state il mio forte, fin dai temi di terza elementare.
Owl @ 21:20
commenti (9)
mercoledì, 01 novembre 2006
Prometto che andrò a vedere il quinto divvuddì di House dopo aver scritto questo che
pretende essere l'intervento di quello che pretende di essere un blog, come d'altronde
tutti si aspettano, rendendo dunque vana la mia promessa. E dire che
l'avrei mantenuta.
Certa gente che si impegna per apparire intelligente odia Halloween, e non capisco
perchè.
Qui non si usa sfasciare le case con la carta igienica o cotennare le facce della gente
con delle uova appena uscite da una catena di montaggio di galline robotiche : quello
sì sarebbe insopportabile. Che c'è di male se i marciapiedi si riempiono di bimbi
sgambettanti vestiti da zombie e con la maschera di Scream? Non sanno neanche da
cosa sono vestiti, poveri piccoli, e la pena da un pò a questa parte mi suscita un riso
nervoso che mi diletta. E poi, Halloween reca sugli scaffali delle drogherie quei
peluche pieni di cioccolata che piacciono a tutti, e l'arancione è un colore rilassante,
e una volta tanto non voglio pensare ai danni del consumismo a livello globale.
Poi, Halloween non è un fenomeno consumistico. Deriva dall'antico Capodanno
pagano, o Samhain, durante il quale si riteneva che i canali di comunicazione tra
il mondo dei vivi e quello dei morti si aprissero, e dunque il contatto con gli spiriti
si accentuava, e fin qui non c'è niente di grave; che poi gli US abbiano visto di
buon grado il far ingrassare i loro picciotti già obesi di loro con un numero
crescente di dolcetti tipici, affari loro. Qui per fortuna si è rimasti alle nonnette
che ti aprono la porta e pretendono di offrirti una Kinder Brioss perchè 'Ai miei tempi
non c'erano, queste cose!', e dunque le hai trovate spiazzate.
Noi - chi? - ci siamo limitati ad un pigiama party, che in quanto a tasso di presenza
maschile vantava un solo esponente che a detta nostra non è neanche poi così
maschio, se non per gli organi genitali dabbasso. Ci siamo dunque recatE a casa
di una malcapitata come delle profughe, con borsoni pieni di lenzuola, plaid, e
qualcuna anche con una busta con un cuscino - *si indica da sola* -, torte, tortine
e roba iper calorica - vedasi il mio capolavoro - che ha prontamente trovato la sua
fine dopo un'ora e mezza. Dopo esserci stanziate in un accampamento
che faceva invidia al centro di prima accoglienza di Lampedusa, questo verso le
23, abbiamo cominciato a visionare A Nightmare Before Christmas, e non
ricordavo che facesse davvero paura... Insomma, al buio, e ad Halloween,
autosuggestione inclusa, avevo qualche brivido, Jack è proprio il signore delle
zucche. (L) Fortuna che l'avevo già visto perchè han poi deciso di interromperne la
visione - *bestemmia bestemmia* - e andare di sopra per giocare ad un gioco
dove dovevi far tipo saltar via un fantasma - che loro spacciavano per Senza Testa,
ma la cui testa giurerei avergliela vista esattamente dove doveva stare, e cioè sul
collo - lanciando un teschietto in un camino. Ma vedi te, io ero rimasta al Monopoli.
Inutile dire che è seguita immancabile battaglia di cuscini, con conseguente
spettegolìo generale, che ci ha viste addormentarci verso le tre e mezza - dopo che
la parte maschile era poco virilmente crollata da un pezzo -, bestemmiare per
Pumba che non faceva altro che rompere i cosiddetti lamentandosi del
mal di pancia e spiare tutti con le mie pantofole da esorcizzare.
Inzomma, che mal di gambe. Greg, pensaci tu.
Owl @ 17:33
commenti (3)